20.2 - Cessioni ESTERE - Soa & Impresa

Soa e Impresa
Soa & Impresa
scrivici
Vai ai contenuti

20.2 - Cessioni ESTERE

RISPOSTE alle vostre DOMANDE > 20 - Cessioni di azienda o di ramo d'azienda
20.2 - “È possibile, oggi, fare una cessione con un’impresa estera, per avere l'attestato SOA?”
Ultimo aggiornamento: 21/01/2026
RISPOSTA: Non è impossibile, ma quasi. Le attuali norme, infatti, non consentono più cessioni fittizie, come avvenuto fino al settembre 2014, quando spadroneggiavano operazioni russe o ucraine: con qualche migliaio o decine di migliaia di euro, si acquistavano una o due o tre categorie SOA. Quando però gli attestati conseguiti con i requisiti provenienti da quel tipo di cessioni sono arrivati alla scadenza triennale o quinquennale (laddove la triennale fosse stata effettuata prima del settembre 2014), le imprese hanno scoperto di poter usare, da quel momento in poi, solo i propri requisiti, magari acquisiti grazie a lavori aggiudicati proprio grazie a quella cessione estera. È capitato, però, che alcune imprese non abbiano proprio sfruttato il proprio attestato derivante dall’operazione estera e quando sono arrivate alla scadenza triennale o quinquennale hanno perso l’attestato e pure i soldi spesi tra cessione e SOA! Un bel danno, che in alcuni casi è arrivato a costare anche a 30-40.000€ complessivi. Nel 2014, l’ANAC (prima AVCP) bloccò, di fatto, questo fiorente mercato di carte. All’epoca, infatti, le cessioni consistevano in un mero trasferimento formale di requisiti documentati (con CEL e atti contabili), senza alcuna verifica dell’assetto produttivo ed organizzativo realmente trasferito. L’ANAC, allora, impose che le SOA utilizzassero criteri oggettivi di valutazione degli atti di trasferimento, riducendone i margini di discrezionalità e facendo crollare il lucroso mercato delle cessioni estere.
Soa & Impresa @ 2025 - All rights reserved
Torna ai contenuti